Descrizione dell'annuncio
Francesco Elia ha 33 anni e porta con sé quel mix tipicamente calabrese fatto di passione, accoglienza e determinazione… con una buona dose di ironia. Nel 2021 ha conseguito la Laurea Magistrale presso l’Università degli Studi di Padova, esperienza che ha contribuito ad ampliare il suo sguardo sul mondo, sulla formazione e sulle relazioni educative, senza però mai allontanarlo dalle sue radici.
Dal 2021 al 2022 ha svolto il Servizio Civile presso un Oratorio Salesiano, un contesto che ha rappresentato per lui molto più di un semplice impegno: è stato uno spazio di crescita personale, educativa e umana. Parallelamente, dal 2021 al 2025, ha ricoperto il ruolo di docente di sostegno nella scuola primaria dello stesso Istituto Salesiano, maturando un’esperienza solida e significativa nel campo dell’inclusione scolastica.
Durante l’anno scolastico 2024/2025 ha assunto anche l’incarico di referente per l’inclusione, coordinando e organizzando il “Progetto Inclusione”, un percorso pensato per sensibilizzare gli alunni della scuola primaria e gli studenti della scuola secondaria di I e II grado. L’obiettivo? Promuovere una cultura dell’inclusione autentica e consapevole, capace di andare oltre stereotipi e semplificazioni, e di favorire una visione della disabilità non come limite, ma come **divers-abilità**: una ricchezza, un valore aggiunto, qualcosa che rende ogni persona unica. Perché, come ama ricordare Francesco, “siamo tutti diversi e tutti abbiamo abilità diverse”.
È proprio grazie a questa intensa esperienza educativa e professionale che ha scelto di intraprendere il percorso formativo del TFA Sostegno presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, con l’obiettivo di continuare a crescere come docente e come professionista dell’inclusione, mantenendo sempre al centro la persona, i suoi bisogni e le sue potenzialità.
Al di fuori della scuola, Francesco è un instancabile curioso: ama viaggiare, scoprire posti nuovi, conoscere persone e culture diverse… possibilmente davanti a un buon piatto (perché anche l’educazione passa dalla tavola). È un grande amante dei gatti, apprezza il calcio – vissuto con passione ma senza drammi eccessivi – e crede fermamente che un sorriso, quando arriva al momento giusto, possa essere uno straordinario strumento educativo.