Prima lezione: valutazione iniziale. Propongo alcuni esercizi di livello crescente sui prerequisiti dell'argomento in corso (calcolo letterale, frazioni algebriche, equazioni, potenze, a seconda dei casi). Serve a distinguere una difficoltà circoscritta all'argomento attuale da una lacuna più a monte, che richiede un lavoro diverso. Guardo anche il quaderno e le verifiche già corrette: gli er...
Prima lezione: valutazione iniziale. Propongo alcuni esercizi di livello crescente sui prerequisiti dell'argomento in corso (calcolo letterale, frazioni algebriche, equazioni, potenze, a seconda dei casi). Serve a distinguere una difficoltà circoscritta all'argomento attuale da una lacuna più a monte, che richiede un lavoro diverso. Guardo anche il quaderno e le verifiche già corrette: gli errori ricorrenti dicono molto più di un colloquio sterile.
Struttura della lezione tipo: ogni incontro si apre con una breve ripresa degli esercizi assegnati e dei dubbi rimasti. Segue la parte di teoria, ridotta all'essenziale e sempre collegata a un esempio. Poi si passa agli esercizi: i primi li svolgiamo insieme ragionando ad alta voce, i successivi li affronta lo studente mentre osservo e intervengo solo quando serve. Il tempo maggiore va sempre a quest'ultima parte, perché è dove si capisce cosa è stato realmente acquisito.
Riscontro al genitore: per gli studenti minorenni fornisco un aggiornamento periodico, di norma ogni tre o quattro lezioni e dopo ogni verifica, con tre elementi: 1)cosa abbiamo affrontato 2)dove ci sono progressi e dove permangono difficoltà 3)cosa è utile fare a casa Segnalo con chiarezza anche le situazioni in cui gli incontri non bastano, per esempio quando manca il lavoro autonomo tra una lezione e l'altra. Con gli studenti universitari o quantomeno più maturi, il resoconto va direttamente a loro.