Non sono tanto convinto che esista un metodo assoluto, piuttosto esiste uno relazionale, che si caratterizza per il fatto di costruirlo attraverso il rapporto, il dialogo (tra alunno ed insegnante): il secondo dovrebbe tentare di tirare fuori dal primo strumenti che potrebbe magari già possedere (si presume che vi sia reciprocità d’intenti, ovvero, che entrambe le figure abbiano la volontà di rag...
Non sono tanto convinto che esista un metodo assoluto, piuttosto esiste uno relazionale, che si caratterizza per il fatto di costruirlo attraverso il rapporto, il dialogo (tra alunno ed insegnante): il secondo dovrebbe tentare di tirare fuori dal primo strumenti che potrebbe magari già possedere (si presume che vi sia reciprocità d’intenti, ovvero, che entrambe le figure abbiano la volontà di raggiungere il fine)