Mi presento: sono un’insegnante di Psicologia con una formazione ampia e trasversale, maturata sul campo e in aula. Il mio percorso accademico comprende la Psicologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza, la Psicologia Clinica e la Psicologia dell’Emergenza. A questo si affianca una lunga esperienza e una formazione continua nel settore della disabilità, ambito che mi ha insegnato il valore dell’inc...
Mi presento: sono un’insegnante di Psicologia con una formazione ampia e trasversale, maturata sul campo e in aula. Il mio percorso accademico comprende la Psicologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza, la Psicologia Clinica e la Psicologia dell’Emergenza. A questo si affianca una lunga esperienza e una formazione continua nel settore della disabilità, ambito che mi ha insegnato il valore dell’inclusione, dell’ascolto e della personalizzazione dei percorsi.
Credo che insegnare Psicologia significhi prima di tutto rendere i contenuti vivi e utilizzabili. Per questo il mio metodo di studio si basa su due strumenti chiave: le parole chiave e le mappe concettuali. Partiamo dalle parole chiave per isolare i concetti fondanti di ogni teoria o modello. Da lì costruiamo mappe concettuali che collegano i nodi tra loro, rendendo visibile la struttura dell’argomento. L’obiettivo non è memorizzare, ma comprendere in profondità, padroneggiare il tema e acquisire la capacità di metterlo in connessione con tutti gli altri ambiti della Psicologia e con la realtà quotidiana.
Con gli studenti lavoro molto sulla rielaborazione personale: li guido a trasformare il sapere tecnico in linguaggio proprio, perché solo così la conoscenza diventa competenza. La mia esperienza con ragazzi con disabilità mi ha rafforzato nella convinzione che ogni studente ha un proprio stile di apprendimento e merita strategie su misura.
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