Ogni lezione è diversa, perché ogni persona è diverso. Il mio punto di partenza è sempre l'alunno: come sta quel giorno, cosa ha capito e cosa ancora lo mette in difficoltà. Non seguo uno schema rigido — mi adatto, osservo e calibro il ritmo man mano che la lezione prende forma.
In genere alterno momenti di spiegazione a esercizi pratici guidati, così da mettere subito in gioco quanto imparato. Q...
Ogni lezione è diversa, perché ogni persona è diverso. Il mio punto di partenza è sempre l'alunno: come sta quel giorno, cosa ha capito e cosa ancora lo mette in difficoltà. Non seguo uno schema rigido — mi adatto, osservo e calibro il ritmo man mano che la lezione prende forma.
In genere alterno momenti di spiegazione a esercizi pratici guidati, così da mettere subito in gioco quanto imparato. Quando un concetto è astratto o difficile da visualizzare, uso disegni e mappe concettuali per renderlo più concreto e facile da ricordare. Per i bambini più curiosi o visivi, integro anche strumenti digitali e app didattiche che rendono la lezione più interattiva e coinvolgente.
L'obiettivo non è solo preparare per l'interrogazione di domani, ma aiutare ogni bambino a capire davvero — e magari a scoprire che quella materia non era poi così difficile.
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