Il mio metodo “Corpo-Mente-Musica” parte dalla premessa che la musicalità fa parte dell’essere umano ovvero che ogni essere umano è un essere musicale. Solo il 1,5% della popolazione è clinicamente amusico e se una persona ha il desiderio di suonare o cantare questo è già la prova che non fa parte di tale categoria. La convinzione del “non sono in grado” che spesso si trova negli adulti, va esami...
Il mio metodo “Corpo-Mente-Musica” parte dalla premessa che la musicalità fa parte dell’essere umano ovvero che ogni essere umano è un essere musicale. Solo il 1,5% della popolazione è clinicamente amusico e se una persona ha il desiderio di suonare o cantare questo è già la prova che non fa parte di tale categoria. La convinzione del “non sono in grado” che spesso si trova negli adulti, va esaminato: Nel 98,5% dei casi le difficoltà ed ostacoli che si incontrano sono di natura psicofisiologica e si possono superare.
Il mio insegnamento punta su una pratica musicale come mezzo di espressione e di condivisione, su una gioia limpida del FARE, sia da soli sia insieme ad altri, e si articola su tre pilastri principali:
- sviluppo dell’idea musicale (ritmo, melodia, armonia, ascolto, lettura, relazione della pratica con la teoria, stile, storia musicale ecc.)
- sviluppo della tecnica violoncellistica (relazione corpo-strumento, tecnica dell’arco e della mano sinistra ecc.)
- sviluppo dell’essere umano (comprensione e gestione dello stato psicofisiologico, tecniche di apprendimento, musica come linguaggio, (ri)collegamento con la propria musicalità, espressione del sé tramite la musica ecc.)
Partendo dalle esigenze della persona che ho davanti propongo un percorso che cerco sempre di cucire su misura dello studente, scegliendo con cura strada e mezzi che ritengo più adatti, con lo scopo di aiutare lo studente a sviluppare un'idea musicale concreta ed autentica che idealmente si manifesta tramite una corporeità musicale fluida e permeabile.
Il lavoro si basa sullo studio e sulle esperienze fatte nella mia vita da musicista professionista: spinta dalla necessità di superare le mie (tante) sfide personali e nella ricerca continua di sciogliere il nodo delle varie problematiche ho trovato e sviluppato mezzi che non solo funzionano per me ma che sono anche di carattere universale – nel senso che sono applicabili ad una vasta quantità di situazioni e funzionano per tante persone, specialmente adulti.
Oltre al percorso tradizionale da violoncellista situata nell'ambito della Musica Classica Occidentale (studio al conservatorio in Germania ed in Svizzera, primo violoncello dell'Orchestra dell'Accademia del Teatro alla Scala Milano, violoncellista dell'Ensemble degli Intrigati e dell'Orchestra La Filharmonie Firenze ecc.), le influenze principali provengono dal Potential Oriented Vocal Training, il Resonance Training, il concetto degli Anatomy Trains, i Trauma and Tension Release Exercises ed in generale lo studio del sistema nervoso, della psicologia, anatomia e fisiologia applicata alla pratica musicale. Di particolare importanza sono anche alcuni principi di base del Batà e del Konnakkol.
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