Sono Daniele, vengo da Alessandria, in Piemonte, ma vivo e lavoro a Milano. Ho studiato Industrial product design al Politecnico di Milano ma mi occupo di branding e motion design.
Mi occupo di aiutare le idee a prendere vita.
Se vogliamo tirarla un po’ più per le lunghe, voglio usare il design per parlare alle persone mettendo in primo piano il significato e l’emozione dietro alle idee, perché...
Sono Daniele, vengo da Alessandria, in Piemonte, ma vivo e lavoro a Milano. Ho studiato Industrial product design al Politecnico di Milano ma mi occupo di branding e motion design.
Mi occupo di aiutare le idee a prendere vita.
Se vogliamo tirarla un po’ più per le lunghe, voglio usare il design per parlare alle persone mettendo in primo piano il significato e l’emozione dietro alle idee, perché credo che in mezzo alla mole di contenuti visivi a cui siamo esposti ogni giorno sia l’autenticità e lo spirito alla base delle cose a venire premiato, la voglia di realizzare qualcosa di valore ancor prima di volerlo vendere.
Voglio usare le idee (e la comunicazione di quest’ultime) per trasmettere alle persone qualcosa di significativo, ancor prima di alcuna dietrologia nel volerle venderle. Voglio che il mio lavoro si basi sui due pilastri fondamentali dell’onestà ed originalità: essendo nato in campagna sono abituato alla semplicità e all’onestà, alla cura nei confronti delle cose e a concepirle con onestà, il che mi ha sempre portato al voler realizzare cose che portino un forte significato e che costituiscano qualcosa di valore. Per questo credo che ciò che mi renda diverso dagli altri, e che -di conseguenza- possa portare qualcuno ad “affidarsi” a me, sia proprio nel mio spirito critico, nella capacità di dare priorità alle emozioni e al significato dietro al design, ancor prima della volontà di fare un design bello o addirittura di facciata. Poche cose al mondo mi gasano più del riconoscere dei concept forti e innovativi in ciò che mi circonda, dalla trama di un film, al concept dietro ad un album.
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