Imparare divertendosi e usando la creatività non solo è possibile, ma è fondamentale per comprendere davvero ciò che abbiamo davanti. Spesso qualcosa non ci entra in testa perché percepito come noioso, inutile o difficile, eppure la storia, la scienza, la fisica, la letteratura, la filosofia, le lingue e tutto il resto hanno uno scopo ben preciso: quello di ampliare la nostra conoscenza.
Allora...
Imparare divertendosi e usando la creatività non solo è possibile, ma è fondamentale per comprendere davvero ciò che abbiamo davanti. Spesso qualcosa non ci entra in testa perché percepito come noioso, inutile o difficile, eppure la storia, la scienza, la fisica, la letteratura, la filosofia, le lingue e tutto il resto hanno uno scopo ben preciso: quello di ampliare la nostra conoscenza.
Allora perché imparare a memoria recitando come un copione le parole di qualcun'altro quando possiamo davvero conoscere ed essere persone migliori?
Sono tanti gli argomenti che, crescendo, ho dimenticato e questo solo perché non ho avuto maestri e professori abbastanza appassionati da infondere anche in me la voglia di conoscere tali argomenti. Studiare per un voto e dimenticare tutto dopo qualche giorno non solo non ha alcun senso, ma contribuisce alla distruzione della conoscenza e al proliferare dell'ignoranza, che ahimè non cessa mai di esistere anche nelle parti del mondo "istruite".
Capire deve essere un obiettivo personale, più che un compito da svolgere e per questa ragione ogni bambino deve ricevere l'attenzione giusta e l'aiuto di cui ha bisogno. Non tutti comprendono allo stesso modo o con le medesime modalità e tempistiche, per questa ragione lo stesso atto di insegnamento deve essere diverso, vale a dire opportuno, rispetto a colui che si trova ad imparare. Può essere attraverso, la creatività, la lettura, il disegno, la grafica, la scrittura, anche il gioco se serve, basta che porti a termine l'obiettivo per cui nasce: la condivisone di un ragionamento.
Capire il mondo e gli altri non solo prevede capacità di ragionamento e di discernimento (che ognuno sviluppa a modo suo), ma più che altro non può prescindere da un giusto insegnamento, quindi da un insegnante appassionato con la voglia di condividere il sapere e paziente di ripetere la stessa cosa 100 volte se serve per riuscire nel suo scopo.
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