Amo insegnare le materie che amo. Ma l'amore non basta: ci vuole metodo ed esperienza. La mia è trentennale nell'ambito dell'insegnamento e della divulgazione. In ogni ambito ho affrontato ogni livello di scolarizzazione. Dare ascolto, oppure no: questo ogni ambito, con chiunque, fa la differenza. Non sto parlando dell'ascolto che lo studente deve al docente. Al contrario, sto parlando dell'asco...
Amo insegnare le materie che amo. Ma l'amore non basta: ci vuole metodo ed esperienza. La mia è trentennale nell'ambito dell'insegnamento e della divulgazione. In ogni ambito ho affrontato ogni livello di scolarizzazione. Dare ascolto, oppure no: questo ogni ambito, con chiunque, fa la differenza. Non sto parlando dell'ascolto che lo studente deve al docente. Al contrario, sto parlando dell'ascolto che il docente o il conferenziere deve alla platea o alla singola persona che gli si affida per superare le proprie difficoltà. Ascoltare le specifiche esigenze di chi si ha di fronte, organizzare le lezioni in base ai suoi obiettivi, tenere un livello di intensità positiva: questo fa la differenza. Dare ascolto significa valutare il livello di conoscenza della materia e calibrare il livello di profondità che insieme si può affrontare. Approfondire troppo o troppo poco procurano la stessa frustrazione. Significa anche monitorare il livello di attenzione durante la lezione, destinato fisiologicamente a calare. Dopo quanto tempo? Ci vuole ascolto. Non esistono formule valide per chiunque: diffidare sempre di sciocche soluzioni precostituite. Nella mia esperienza è più utile mantenere alta la tensione e l’intensità della lezione senza mai superare il livello di sovraccarico: comprometterebbe il lavoro svolto. Creerebbe confusione, stanchezza: sensazioni che chi insegna DEVE evitare di infliggere a chi ha di fronte, non importa se studenti universitari o ragazzini delle scuole medie. Apprendere non è una sfida di resistenza, non è una gara di durata o una prova di forza; anzi, appena una forma di resistenza affiora alla sensibilità dell’insegnate, quello è il momento di una pausa. Profondità, intensità, pause, risultati: sono il frutto di un percorso basato sull’ascolto. Il mio, il vostro. Ecco perché non sto parlando dell’ascolto che l’allievo deve all’insegnate. Ma di quello che l’insegnante deve a chi ha di fronte. Sono qui per ascoltarti e portarti al livello successivo in poche lezioni. La prima è gratis.
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