La mia esperienza di insegnamento riguarda essenzialmente le materie tecniche con particolare riferimento a quelle dell'area elettrica avendo insegnato per 35 anni principalmente Elettrotecnica ,ma con periodi annuali di docenza di elettronica,impianti elettrici,T.D.P.(triennio ISIS) ed informatica (biennio ISIS).Ho insegnato pure per 5 anni Ed.Tecnica nella scuola media. Le mie lezioni ,indipend...
La mia esperienza di insegnamento riguarda essenzialmente le materie tecniche con particolare riferimento a quelle dell'area elettrica avendo insegnato per 35 anni principalmente Elettrotecnica ,ma con periodi annuali di docenza di elettronica,impianti elettrici,T.D.P.(triennio ISIS) ed informatica (biennio ISIS).Ho insegnato pure per 5 anni Ed.Tecnica nella scuola media. Le mie lezioni ,indipendentemente dal tipo di scolarizzazione,sono sempre state improntate e subordinate al principio base del reciproco rispetto docente/discente e alla conoscenza della personalità dell'allievo prima ancora di entrare nel vivo del momento didattico dell'insegnamento.Sono questi i presupposti che ritengo debbano appartenere a qualunque allievo : professionista del domani o probabilmente futura classe dirigente,ma che prima ancora di diventare tale debba formarsi come bravo cittadino.Fatte salve queste premesse dal punto di vista didattico ho sempre cercato nella mia quarantennale esperienza di immedesimarmi alle variegate situazioni che ogni allievo mi prospettava e per ciascuno di essi ho sempre cercato di tiragli fuori la via d'uscita dal problema in modo che si rendesse non parte passiva nella soluzione del problema ma mio comprimario per la sua riuscita.Ciò con sua grande soddisfazione e ripresa dell'autostima dell'allievo. Concludo affermando che io per esperienza personale non ho mai inteso sostituirmi all'allievo ma sempre collaborare con lui ,lavorando insieme per la comune soluzioni al problema o difficoltà che via via si possono incontrare durante il cammino non sempre facile dell'apprendimento cercando soluzioni possibilmente condivise,mai imposte,in quanto il sapere deve essere sempre frutto di una curiosità che se non c'è nell'interessato deve essere instillato più o meno spontaneamente con un continuo ed incessante lavoro di collaborazione ed intesa nel pur faticoso ma premiante cammino del sapere.