Metodologia: lezione frontale, ma non noiosa! Partiremo da cosa non hai capito, cosa fatichi a imparare, cosa ti piace o non ti piace di quello che stai studiando. Anche quello che non piace va studiato, però se lo affrontiamo insieme, sicuramente diventerà meno "brutto e difficile".
Contenuti: partiremo da quello che stai studiando, dall'oggetto di eventuali verifiche e interrogazioni. Imparare...
Metodologia: lezione frontale, ma non noiosa! Partiremo da cosa non hai capito, cosa fatichi a imparare, cosa ti piace o non ti piace di quello che stai studiando. Anche quello che non piace va studiato, però se lo affrontiamo insieme, sicuramente diventerà meno "brutto e difficile".
Contenuti: partiremo da quello che stai studiando, dall'oggetto di eventuali verifiche e interrogazioni. Imparare a memoria non serve, soprattutto nelle materie umanistiche: bisogna capire, per poter ricordare. Storia e Filosofia sono due discipline che possono risultare molto noiose, ma sono strumenti necessari per costruire il futuro che vorrai!
Dinamiche delle lezioni: niente slide da scaricare o "screnshottare".
Detesto i ppt. Guarderemo delle immagini? Forse. Magari copertine di opere o foto degli autori (no, nessun* bell* di cui innamorarsi, ma dare un volto a chi è dietro le parole o i fatti che si studiano è sempre di aiuto).
Requisito fondamentale da parte tua, mi* car*, forse!, futur* student*? Volontà di imparare, anche solo qualcosa, 2 righe, 10 parole.
E sincerità. Vale tutto, promesso! Dal "non ho capito", al "mi fa schifo", dal "non mi interessa!" al "non ne ho voglia". Perché sapere "dove si è" è indispensabile per capire quali passi intraprendere.
Inizieremo sempre con un: "Ciao! Come stai?" perché di fronte avremo uno schermo, ma solo come tramite. Dall'altra parte c'è una persona, che merita di essere vista davvero.
E, una volta che ci saremo visti, cominceremo la lezione.
Per prendere un 8 o un 10? O arrivare al 6? No sono solo numeri.
Cominceremo la lezione per imparare qualcosa che tu possa portarti in giro, in tasca, e utilizzare al bisogno per confrontarti con il mondo in cui viviamo, che è sempre più veloce, interconnesso, e, a tratti, anche un po' spaventoso.
Ti va?
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