Mi occupo, sin dai primi studi universitari, di storia dell’arte. Di recente, ho condotto una ricerca quadriennale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ho conseguito il mio dottorato di ricerca analizzando un corpus d’acquasantiere conservate entro le regioni d’Italia centro-settentrionale (secoli XII-XV), individuando 273 manufatti al fine di comprendere genesi, sviluppi e distribuzi...
Mi occupo, sin dai primi studi universitari, di storia dell’arte. Di recente, ho condotto una ricerca quadriennale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ho conseguito il mio dottorato di ricerca analizzando un corpus d’acquasantiere conservate entro le regioni d’Italia centro-settentrionale (secoli XII-XV), individuando 273 manufatti al fine di comprendere genesi, sviluppi e distribuzione cronologica e territoriale degli stessi. Assieme alla contestualizzazione storico-artistica delle singole opere, conclusasi nella stesura di un catalogo d’oggetti, sono stati approfonditi temi quali la diffusione geografica; le diverse manifestazioni morfologiche tra il Medioevo e il Rinascimento; l’iconografia e le sue possibili derivazioni iconologiche; e l’uso di elementi araldici ed epigrafici.
Ho svolto, tra il 2022 e il 2024, servizio di catalogazione di manufatti lapidei esposti e conservati nei depositi del Museo Nazionale del Bargello a Firenze a seguito della vincita del bando di concorso inerente al progetto di collaborazione DocStar, licenziato dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, vòlto alla creazione di un catalogo delle collezioni del museo. L’assegno, dalla durata annuale, ma rinnovato l’anno successivo, si è concluso con la produzione di tre schede di catalogo. Fondamentale si è rivelata la collaborazione con il museo, nonché l’interazione con colleghi e specialisti del settore. È stato possibile approfondire le dinamiche che intercorrono tra conservazione museale e valorizzazione dei pezzi in ambito espositivo e, inoltre, le relazioni tra il contesto originario, gli assetti restaurati e i manufatti stessi.
Nel mio percorso universitario, ho avuto modo di sviluppare conoscenze trasversali in ambito umanistico grazie a piani di studio che consentissero l’approfondimento delle discipline letterarie e storiche. Affianco al lavoro di ricerca la fotografia come medium artistico e una parallela attività di scrittura creativa, concretizzatasi nella pubblicazione di una raccolta di racconti, edita da L’Erudita/Giulio Perrone (Becco d’arancia e altri racconti, 2023), e di un romanzo d’esordio, edito da effequ (La terra tersa, 2025). M’interesso, inoltre, di divulgazione di temi storico-artistici, letterari e cinematografici; dell’uso dei social media come strumento di ricerca e condivisione; e di didattica e lettura diretta di opere d’arte. In ambito lavorativo e quotidiano, prediligo un approccio basato sull’organizzazione puntuale degli incarichi e delle scadenze, il rispetto delle quali è garantito da una visione ordinata e precisa, che applico con rigore, responsabilità ed etica.
Per saperne di più
Vedi meno