Non credo nelle regole imparate a memoria e tanto meno nelle dimostrazioni o alla risoluzione di un esercizio in modo ripetitivo. Credo che la matematica debba insegnare a ragionare in modo logico a 360 gradi. Il mio approccio metodologico consiste quindi nel portare l'allievo, attraverso le sue competenze e le sue conoscenze, che verranno colmate in caso mancanti, all'applicazione delle regole,...
Non credo nelle regole imparate a memoria e tanto meno nelle dimostrazioni o alla risoluzione di un esercizio in modo ripetitivo. Credo che la matematica debba insegnare a ragionare in modo logico a 360 gradi. Il mio approccio metodologico consiste quindi nel portare l'allievo, attraverso le sue competenze e le sue conoscenze, che verranno colmate in caso mancanti, all'applicazione delle regole, alla dimostrazione e di conseguenza alla risoluzione di problemi ed esercizi.
Altra cosa importante, per me, è far comprendere che la matematica non è un qualcosa lontano da noi, ma che in realtà ci circonda in ogni aspetto della vita, negli oggetti che usiamo, nella musica, quando suoniamo uno strumento, o nella realizzazione di un quadro, uno spettacolo teatrale o un film. Tutto si basa su concetti matematici, anche le cose più inaspettate.
Il mio intento, attraverso un percorso personalizzato, basato sullo studente, è quello di approcciarsi alla materia in modo sereno e non ansioso. Quante volte ho sentito "Matematica! Non ci capisco niente! o "Matematica, la odio". Questo perché, purtroppo, l'insegnamento nella maggior parte dei casi è nozionistico, tutto finalizzato alla risoluzione dell'esercizio, avulso dal mondo e da ciò che ci circonda.
L'approccio, essendo io anche un'attrice, è coinvolgente e non freddo e distaccato e sempre in funzione delle problematiche dell'allievo.
Inoltre ho esperienza nel campo BES e DSA.
In ultimo, che posso dire, ho sempre amato la matematica come ho sempre amato il teatro e l'arte, che non sono compartimenti separati, ma si intersecano e si fondono insieme in un tutt'uno. Un tempo non c'era questa separazione, molti grandi matematici erano anche letterati, pittori, artisti (pensiamo a Michelangelo).
Questa è la mia visione di ciò che deve fare un buon insegnante di matematica.
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