Ehilà, sono Simona.
Uso l'inglese ogni giorno, perché ho diversi amici americani, canadesi e inglesi. Ho vissuto in America per circa 6 mesi nel 2022 e occasionalmente lavoro come interprete legale per il Ministero della Giustizia.
Ho ricevuto la mia prima certificazione IELTS di livello C2 a 16 anni, e da allora ci convivo tutti i giorni. Navigo online in inglese, guardo film e serie in ling...
Ehilà, sono Simona.
Uso l'inglese ogni giorno, perché ho diversi amici americani, canadesi e inglesi. Ho vissuto in America per circa 6 mesi nel 2022 e occasionalmente lavoro come interprete legale per il Ministero della Giustizia.
Ho ricevuto la mia prima certificazione IELTS di livello C2 a 16 anni, e da allora ci convivo tutti i giorni. Navigo online in inglese, guardo film e serie in lingua originale, leggo i sottotitoli delle tonnellate di anime che divoro nel tempo libero, e mi butto su saggistica e filosofia postmoderna che in italiano, ahimè, nessuna casa editrice si è ancora degnata di tradurre.
Ho esperienza nel settore informatico, sempre in inglese: conosco quindi anche l'inglese tecnico, la documentazione e i paper universitari, la parte che a scuola raramente si affronta.
Costruisco le lezioni sulla persona che ho davanti, cercando lo stile che funziona meglio per lo studente. Uso gli stessi principi di Ultralearning di Scott Young che applico al mio studio e alle mie ricerche personali.
Con i miei studenti mi piace costruire un rapporto equo e di farli sentire capaci e sicuri di sé.
Oggigiorno con ChatGPT e i grandi modelli linguistici sembra che l'inglese te lo possa insegnare chiunque, anche un algoritmo. Ma, per mia esperienza, il vero apprendimento succede in un faccia a faccia tra due persone, dove qualcuno che ti guarda capisce dove sei bloccato anche se non lo dici, e si adatta lì per lì.
Questo un chatbot non lo fa.
Insegnare è continuare ad imparare anche per me. Iniziamo?
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