Insegnare non è un azione passiva, è entrare nella testa di chi hai davanti e accendere qualcosa, la curiosità. Nelle mie lezioni il punto di partenza non sarà mai il libro, ma lo studente. Come ragiona, cosa capisce, cosa lo blocca, cosa lo annoia. Da lì si costruisce tutto il resto.
Il mio obiettivo è far capire le cose, non far ripetere a memoria. Per questo il metodo non è fisso, ma su misur...
Insegnare non è un azione passiva, è entrare nella testa di chi hai davanti e accendere qualcosa, la curiosità. Nelle mie lezioni il punto di partenza non sarà mai il libro, ma lo studente. Come ragiona, cosa capisce, cosa lo blocca, cosa lo annoia. Da lì si costruisce tutto il resto.
Il mio obiettivo è far capire le cose, non far ripetere a memoria. Per questo il metodo non è fisso, ma su misura. Le lezioni sono interattive, dialogate, piene di domande, collegamenti e esempi concreti. Si studia, sì, ma soprattutto si ragiona, si discute, si impara a usare le conoscenze invece di subirle.
Lavoro molto sul capire perché una cosa è importante, che senso ha, come si collega al presente e alla vita reale. Quando uno studente capisce il “perché”, il “come” arriva da solo.
Ho esperienza non solo con bambini e adolescenti, ma anche con adulti e studenti in forte difficoltà. Ho aiutato persone che si sentivano senza speranza, come una ragazza fuori dal liceo da anni, a ritrovare fiducia, metodo e lucidità fino a conseguire il diploma. Non perché fossero “portate”, ma perché avevano solo bisogno del giusto approccio.
Se cerchi qualcuno che può far tornare l'amore per il sapere, sei nel posto giusto.
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