Quando faccio lezione, la prima cosa che cerco di fare è togliere di dosso ai ragazzi l'ansia della scuola. Per questo iniziamo sempre con cinque minuti di chiacchiera per scaricare la tensione della giornata e fare il punto della situazione. Il mio metodo si basa sul fatto che non esistono lezioni standard: se un argomento sul libro è spiegato in modo complicato, lo smontiamo e lo ricostruiamo i...
Quando faccio lezione, la prima cosa che cerco di fare è togliere di dosso ai ragazzi l'ansia della scuola. Per questo iniziamo sempre con cinque minuti di chiacchiera per scaricare la tensione della giornata e fare il punto della situazione. Il mio metodo si basa sul fatto che non esistono lezioni standard: se un argomento sul libro è spiegato in modo complicato, lo smontiamo e lo ricostruiamo insieme usando colori, schemi visivi o esempi pratici. Con i bambini delle elementari mi piace usare il gioco e la praticità, mentre con i ragazzi delle medie cerco di collegare le materie alla realtà di tutti i giorni, magari raccontando la storia come se fosse una serie TV per catturare la loro attenzione. Durante l'ora di studio non regalo mai le risposte pronte e non faccio monologhi noiosi. Al contrario, guido lo studente a ragionare con le domande giuste finché non arriva da solo alla soluzione. Prima di salutarci, poi, facciamo un piccolo test al contrario: chiedo a loro di spiegare l'argomento a me. Se ci riescono a parole loro, significa che l'hanno capito davvero e che la verifica non farà più paura
Infine, ci tengo molto a fare squadra con i genitori: dopo ogni lezione mi piace lasciare un piccolissimo feedback su com'è andata, così da essere tutti allineati e goderci insieme i loro progressi.
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