Chi dà ripetizioni in Italia? L'immagine più diffusa è quella dello studente universitario che arrotonda con qualche lezione di matematica nel pomeriggio. I dati, però, raccontano un'altra storia. Con la prima edizione dell'Osservatorio LeTueLezioni sui tutor abbiamo chiesto a 900 insegnanti privati attivi sulla piattaforma chi sono, cosa hanno studiato, da dove arrivano e perché hanno scelto le lezioni private.
Ne esce il ritratto di una comunità molto qualificata: più della metà ha una laurea magistrale, un master o un dottorato, un tutor su tre ha un legame presente o passato con la scuola pubblica e più di un terzo dà lezioni da oltre sette anni. Se stai cercando un insegnante privato, questi numeri ti aiutano a capire chi troverai dall'altra parte.
Indice

Prima di entrare nel dettaglio, ecco i dati principali emersi dall'indagine. Le percentuali si riferiscono al totale dei tutor che hanno risposto, salvo dove indicato diversamente.
Il primo dato smentisce subito lo stereotipo. Il 53,4% dei tutor ha conseguito una laurea magistrale o un master (50,2%) oppure un dottorato di ricerca (3,2%). In altre parole, il tutor «medio» su LeTueLezioni ha un titolo di studio superiore alla laurea triennale.
Non si tratta di una preparazione generica. Il 92,5% dichiara che la propria formazione è coerente con la materia che insegna, del tutto o in parte, mentre solo il 7,5% insegna una materia diversa da quella studiata. Tra chi ha un titolo avanzato la corrispondenza è ancora più netta: il 76,2% insegna esattamente la disciplina in cui si è formato.
Per chi cerca lezioni private significa una cosa molto concreta: nella maggior parte dei casi, chi ti spiega le derivate o la consecutio temporum ha studiato proprio quella materia, spesso fino al livello più alto.
Il 34,7% dei tutor ha un rapporto con la scuola pubblica italiana: il 14,1% vi insegna attualmente, il 20,6% lo ha fatto in passato. A questi si aggiunge chi sta preparando il concorso per diventare insegnante.
È proprio tra chi ha un legame con la scuola che il livello di formazione raggiunge i valori più alti. La quota di tutor con laurea magistrale, master o dottorato varia così in base al rapporto con l'insegnamento scolastico:
Il dato è descrittivo e non indica un rapporto di causa ed effetto, ma mostra con chiarezza che le lezioni private attirano in particolare persone con un percorso di studi lungo e un'esperienza diretta in classe.
Per tre tutor su quattro (75,2%) le ripetizioni sono un'attività secondaria, affiancata a un altro impiego o allo studio. Per il 24,8%, invece, sono l'attività professionale principale: un tutor su quattro ha fatto delle lezioni private il proprio mestiere.
Ma chi sono i tutor che danno lezioni come secondo lavoro? Ecco qual è la loro attività principale:
Quasi tre su dieci arrivano quindi dal mondo dell'insegnamento scolastico, pubblico o privato, mentre gli studenti universitari sono solo il 15,5% di questo gruppo. Lo studente che arrotonda esiste, ma è una minoranza.
Il dato è ancora più evidente tra i docenti oggi in servizio nella scuola pubblica: il 91,8% di loro considera le lezioni private un'attività secondaria, mentre solo l'8,2% ne ha fatto l'attività principale. Per chi insegna, le ripetizioni restano un complemento al lavoro in classe, non un'alternativa.
Abbiamo chiesto ai tutor che sono o sono stati docenti, e che danno lezioni private come attività secondaria, cosa li ha spinti a scegliere proprio questa forma di insegnamento. Le risposte parlano soprattutto di didattica e organizzazione:
La motivazione più citata è il rapporto uno a uno: poter seguire da vicino un singolo studente e vederne i progressi. È, in fondo, il motivo per cui molte famiglie scelgono le lezioni private: un'attenzione individuale che in una classe di 25 ragazzi è difficile garantire.
Le lezioni private non sono un lavoretto di passaggio nemmeno dal punto di vista dell'esperienza: il 36,4% dei tutor le fa da più di sette anni. Una quota che indica una scelta stabile nel tempo, non un ripiego occasionale.
Quanto alla modalità, il campione è diviso quasi a metà: il 51,1% insegna principalmente in presenza, il 48,9% online. Anche il rapporto con gli studenti resta molto personalizzato: la metà dei tutor segue in media da uno a tre studenti.
Matematica è la materia più insegnata dai tutor che hanno risposto all'indagine (17,5%, esclusa la voce «altro»), e lo è anche tra i docenti oggi in servizio nella scuola pubblica (18,9%). Nelle materie più richieste il legame con la scuola è forte: il 30% dei tutor di matematica e il 37% dei tutor di inglese insegna o ha insegnato nella scuola pubblica.
Ma avere tanti tutor non significa che sia sempre facile trovarne uno libero. Analizzando le richieste di lezioni ricevute su LeTueLezioni a giugno e luglio 2026, emergono materie in cui la domanda supera di molto l'offerta:
Matematica resta la materia con più richieste in assoluto, ma è anche tra le più «coperte» in proporzione. In fisica, economia e greco la concorrenza per lo stesso insegnante è molto più alta: se ti serve un aiuto in queste materie, conviene muoversi con anticipo, soprattutto in vista delle verifiche di fine quadrimestre o degli esami di recupero dei debiti.

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Anche la distribuzione territoriale segue quella della domanda. Lombardia (21%), Lazio (15%) e Piemonte (10%) sono le tre regioni più rappresentate tra i tutor che hanno partecipato all'indagine, e coincidono con le tre aree in cui si concentra il maggior numero di richieste di lezioni private in Italia.
Grazie alle lezioni online, però, la posizione geografica pesa sempre meno: quasi un tutor su due insegna principalmente a distanza, e uno studente di un piccolo centro può contattare un insegnante qualificato ovunque si trovi.

Se stai cercando un insegnante privato, l'identikit che emerge dall'Osservatorio ti dà qualche indicazione utile per scegliere:
Guarda la formazione. Più della metà dei tutor ha un titolo avanzato e quasi tutti insegnano la materia che hanno studiato: è un criterio di scelta legittimo, e puoi verificarlo nel profilo.
Chiedi dell'esperienza a scuola. Un tutor su tre conosce dall'interno programmi, verifiche e criteri di valutazione: un vantaggio concreto per preparare compiti in classe ed esami.
Parla del metodo. Per molti docenti le lezioni private sono il luogo in cui applicare un metodo personale. Una prima chiacchierata ti aiuta a capire se è adatto a te.
Muoviti in anticipo per le materie più richieste. In fisica, economia e greco ci sono molte richieste per ogni tutor disponibile.
Scegli la modalità che preferisci. Presenza e online si dividono il mercato quasi a metà: hai ampia scelta in entrambi i casi.
L'Osservatorio LeTueLezioni sui tutor si basa su un questionario online somministrato nel 2026 ai tutor attivi sulla piattaforma, che ha raccolto 900 risposte. I dati su titolo di studio, rapporto con la scuola pubblica, attività principale o secondaria, motivazioni, anzianità, modalità e regione derivano dal questionario. Le domande sulle motivazioni sono state poste solo ai tutor che sono o sono stati docenti e che fanno lezioni private come attività secondaria.
I dati sul rapporto tra richieste e tutor disponibili per materia provengono dall'analisi delle richieste di lezioni ricevute tramite LeTueLezioni tra il giugno e luglio 2026. Nelle tabelle le percentuali sono riportate con un decimale; nel testo alcune sono arrotondate all'unità.
Puoi citare liberamente i dati di questa pagina, indicando come fonte LeTueLezioni con un link a questo articolo.
Le ripetizioni private in Italia non sono più, se mai lo sono state, solo un lavoretto da universitari. Chi insegna oggi su LeTueLezioni è spesso laureato con un titolo avanzato, specializzato nella propria materia e, in un caso su tre, ha esperienza diretta nella scuola pubblica. Per molti è un secondo lavoro scelto per il piacere di seguire uno studente alla volta; per uno su quattro è una professione a tutti gli effetti.
Se vuoi trovare il tutor giusto per te o per tuo figlio, puoi confrontare profili, titoli di studio ed esperienza tra gli insegnanti privati di LeTueLezioni, in presenza o online.