Marco
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Non avrei mai pensato che una lezione di pianoforte potesse iniziare parlando di come si ascolta una stanza. E invece una delle prime cose che Paolo mi ha fatto notare è stata proprio la differenza tra premere un tasto e ascoltare veramente il suono che rimane nell'aria.
Da lì ho capito che il suo modo di insegnare sarebbe stato piuttosto diverso da quello che immaginavo.
Le lezioni non sono mai una semplice sequenza di esercizi. A volte lavoriamo su pochissime battute per parecchio tempo; altre volte partiamo da un brano e finiamo a parlare di ritmo, respirazione o di come una determinata frase dovrebbe "camminare". Sono conversazioni che apparentemente hanno poco a che fare con la tecnica, ma che poi, quando torno al pianoforte, cambiano completamente il modo in cui affronto il pezzo.
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