Descrizione dell'annuncio
Ho iniziato a studiare batteria a 7 anni. Non avrei mai immaginato che, molti anni dopo, avrei capito che per diventare un musicista non basta studiare.
Il mio percorso mi ha portato prima a Milano, ai Civici Corsi di Jazz – Claudio Abbado, dove ho studiato con Tony Arco, e poi ad Amsterdam, al Conservatorium van Amsterdam (CvA), per il Master in Jazz, sotto la guida di Lucas van Merwijk e Martijn Vink.
Andare a studiare all'estero è stata un'esperienza enorme, ma non sempre facile. Durante il mio percorso ad Amsterdam è arrivata la pandemia e, improvvisamente, quello che avevo immaginato come uno dei periodi più importanti della mia vita musicale è diventato molto più complicato. Lontano da casa, dagli amici e dalle persone con cui avevo costruito il mio percorso, ho dovuto affrontare un modo completamente diverso di vivere la musica e lo studio.
Ed è proprio lì che ho capito qualcosa che oggi considero fondamentale.
La musica non si impara soltanto attraverso gli esercizi. Si impara anche attraverso le persone.
Gli insegnanti che ti fanno venire voglia di migliorare. Gli amici con cui condividi una sala prove. Le persone con cui sali su un palco. L'ambiente in cui ti senti libero di sbagliare, provare e ricominciare.
Ho capito che quando stai bene, quando ti senti coinvolto e quando hai qualcuno accanto che crede in te, anche la performance cambia.
Suonare meglio diventa una conseguenza dello stare bene mentre suoni.
Negli anni ho avuto la fortuna di studiare con musicisti come Dave Weckl, Dave Liebman, Bob Moses, Roberto Tarenzi, Gerald Cannon, Dean Brown e Balla Nar Ndiaye Rose, oltre a vivere esperienze concertistiche in Italia e all'estero.
Oggi, quando insegno, porto con me tutto questo.
Partiamo dalla musica che ami e costruiamo insieme un percorso in cui imparare diventa qualcosa che non vedi l'ora di fare.