Ciao! Mi chiamo Barbara e sono madrelingua italiana, laureata con lode in Lingue Moderne per il Web e successivamente in Tecnologia e Didattica delle Lingue all'Università di Palermo.
La mia formazione linguistica ha radici profonde. La tesi triennale ha esplorato le differenze tra lo spagnolo castigliano e quello rioplatense attraverso i fumetti di Mafalda di Quino — un'analisi contrastiva che...
Ciao! Mi chiamo Barbara e sono madrelingua italiana, laureata con lode in Lingue Moderne per il Web e successivamente in Tecnologia e Didattica delle Lingue all'Università di Palermo.
La mia formazione linguistica ha radici profonde. La tesi triennale ha esplorato le differenze tra lo spagnolo castigliano e quello rioplatense attraverso i fumetti di Mafalda di Quino — un'analisi contrastiva che mi ha insegnato a leggere le lingue nei loro dettagli culturali, non solo grammaticali. La tesi magistrale si è addentrata nell'esperienza neurolinguistica del traduttore letterario, con la versione italiana di Tristana di Galdós come terreno di studio. Un percorso che mi ha dato strumenti di analisi precisi e una consapevolezza metalinguistica che ancora oggi guida il mio modo di stare dentro una lingua.
Lo spagnolo, però, non è rimasto confinato nell'università. Sono un Product Manager e ho trascorso un anno a Valencia per costruire e guidare da zero un team internazionale di prodotto, con comunicazione quotidiana in spagnolo in ogni contesto — riunioni, documentazione, trattative. Per undici anni ho collaborato con team spagnoli, viaggiando regolarmente. Prima ancora, un tirocinio competitivo all'Ambasciata italiana a Madrid nell'ambito del programma CRUI-MAE e un corso intensivo di spagnolo castigliano a Salamanca. È una lingua che conosco nei suoi registri, nelle sue sfumature, nella sua vita quotidiana. Nel corso della mia carriera ho coordinato team distribuiti in più Paesi, gestito priorità complesse e comunicato con persone molto diverse per ruolo e cultura. Ho imparato che la chiarezza non è mai scontata: va costruita, calibrata, verificata. E ho imparato che le persone danno il meglio di sé solo quando si sentono davvero ascoltate. Sono convinta che precisione, ascolto e capacità di motivare siano le stesse qualità che rendono efficace un buon insegnante.
Nella mia tesi magistrale c'era una riflessione che porto ancora con me: il traduttore non trasporta parole da una lingua all'altra, ma porta con sé un'intera esperienza del mondo. Credo che insegnare significhi esattamente questo — e voglio farlo con tutto ciò che ho costruito fino ad oggi.
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