La filosofia è una disciplina (def. di disciplina da Treccani: materia di studio, educazione, insegnamento e infine insieme di norme di una comunità) che porta con sè molti modi di vedere, pensare, sentire e comportarsi. Essa può essere intesa sia come una materia scolastica, sia come uno strumento importante per la propria cultura, consapevolezza e capacità critica.
Le due cose non si escludono...
La filosofia è una disciplina (def. di disciplina da Treccani: materia di studio, educazione, insegnamento e infine insieme di norme di una comunità) che porta con sè molti modi di vedere, pensare, sentire e comportarsi. Essa può essere intesa sia come una materia scolastica, sia come uno strumento importante per la propria cultura, consapevolezza e capacità critica.
Le due cose non si escludono, ma chiaramente l’approccio delle lezioni varia a seconda delle circostanze, degli interessi e delle necessità. Conosco le urgenze didattiche dei ragazzi, che possono richiedere un metodo “scolastico” con obiettivi ben definiti e credo che in tali casi il mio compito sia soprattutto quello di adattarmi il più possibile all’approccio del professore e trasmetterlo al ragazzo in modo più efficace possibile. Chiaramente, dove possibile, sarei ben contento di poter trovare degli argomenti di approfondimento, discussione filosofica e ampliamento dei programmi scolastici e offro lezioni anche per appassionati o curiosi di intraprendere un percorso filosofico. In quest’ultimo caso gli obiettivi e il modo sono da elaborare insieme, essendo la filosofia un contenitore che possiede al suo interno diverse diramazioni di definizioni, idee, morali, credenze e modi di affermarsi.
Prediligo le lezioni in presenza, ma sono disponibile anche a stabilire degli appuntamenti online via zoom, whatsapp o Meet.
Inoltre, nei casi in cui non vi siano gravi urgenze scolastiche, offro la possibilità di lezioni collettive, al fine di renderle più accessibili economicamente e forse più partecipative.
Il fare filosofia assieme è una possibilità che può avere i suoi vantaggi, infatti essa nasce proprio dal dialogo e dal senso comune, per poi prendere una propria strada sempre più autonoma e isolata. Questo però non ha mai eliminato il forte interesse che la filosofia ha mantenuto nel creare un’interpretazione, un mondo, una certezza o una domanda “comune”, da poter condividere. Lo stesso Platone, il primo grande filosofo a scrivere e che ha prodotto per primo l’idea del filosofo di professione (signore di sé e della città), il quale vuole separarsi dal chiacchiericcio del senso comune, il nuovo senso lo ritrova nella forma letteraria dei dialoghi o dei miti. Nel Medioevo una forma classica di esposizione filosofica, oltre al trattato, è quella della disputa, per non parlare di quanta filosofia si studi a partire dalle lettere nelle modernità, carica di individualismo che però desidera in tutti i modi provare una razionalità, una natura, un diritto o un sentimento condiviso da tutti gli uomini, che ci permetta di comprenderci o per lo meno convivere. Anche la contemporaneità si pone problemi legati al condiviso, al condivisibile e alla condizione umana, che tra globalizzazione e problemi che riguardano l’umanità intera (ecosistema, risorse, diritti, guerre, ecc..) è incentivata a riflettere filosoficamente si, ma soprattutto in un coro di competenze, culture e competenze.
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