Il mio modo di insegnare le lingue
Io non voglio che i miei studenti imparino una lingua soltanto per prendere un bel voto. Voglio che imparino ad amarla.
Il mio metodo parte da una convinzione molto semplice: una lingua, per impararla davvero, bisogna usarla. Per questo nelle mie lezioni non ci limitiamo a studiare regole e svolgere esercizi.
La grammatica è fondamentale e la affrontiamo con...
Il mio modo di insegnare le lingue
Io non voglio che i miei studenti imparino una lingua soltanto per prendere un bel voto. Voglio che imparino ad amarla.
Il mio metodo parte da una convinzione molto semplice: una lingua, per impararla davvero, bisogna usarla. Per questo nelle mie lezioni non ci limitiamo a studiare regole e svolgere esercizi.
La grammatica è fondamentale e la affrontiamo con attenzione, così come il programma scolastico e la preparazione a verifiche e interrogazioni. Ma poi… si parla! Tanto. Anche quando all’inizio ci si sente insicuri o si ha paura di sbagliare.
Lavoriamo sulla conversazione, sulla scrittura e sulla comprensione attraverso esercizi mirati, ma anche attraverso musica, film, video e contenuti reali, perché è così che una lingua smette di essere una semplice materia scolastica e comincia a diventare qualcosa di vivo.
Tra una lezione e l’altra assegno piccoli compiti e attività pensati per il livello e gli obiettivi dello studente, in modo da mantenere un contatto costante con la lingua senza trasformarla in un peso.
Mi piace creare lezioni dinamiche e personalizzate, adattandomi alla persona che ho davanti: non tutti imparano nello stesso modo e non tutti hanno bisogno delle stesse cose.
Il mio obiettivo finale è vedere quel momento in cui lo studente smette di pensare “devo tradurre nella mia testa” e inizia semplicemente a parlare.
Perché per me insegnare una lingua significa questo: dare a qualcuno gli strumenti per poter comunicare con il mondo.
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