Tutti quanti ormai hanno paura di scrivere in italiano. Io, che sono scrittore, sono appassionato della lingua italiana e, scrivendo, bisogna solo divertirsi senza entrare nel panico. Ho scritto il mio primo romanzo che è stato apprezzato dalla casa editrice Leone Editore che me l'ha pubblicato però ha cambiato il titolo al romanzo. Io avevo deciso che il titolo sarebbe stato "Quando Gigi Riva to...
Tutti quanti ormai hanno paura di scrivere in italiano. Io, che sono scrittore, sono appassionato della lingua italiana e, scrivendo, bisogna solo divertirsi senza entrare nel panico. Ho scritto il mio primo romanzo che è stato apprezzato dalla casa editrice Leone Editore che me l'ha pubblicato però ha cambiato il titolo al romanzo. Io avevo deciso che il titolo sarebbe stato "Quando Gigi Riva tornerà", ma loro me l'hanno cambiato in "Il ritorno di un nuovo mito" e nonostante la loro scarsa pubblicità ho venduto 73 copie. Ma adesso la casa editrice La Zattera me lo vuole pubblicare col titolo originale e mi hanno chiesto se volevo presentare il romanzo davanti a un pubblico e io gli ho detto che non vedevo l'ora. Sto finendo di scrivere il mio secondo romanzo che si intitola "Vade retro satana" che racconta una storia ambientata a Cagliari di una lotta contro il maligno ed i suoi adepti e anche per questo la casa editrice è molto interessata. La lingua italiana è una delle più belle del mondo e non bisogna avere paura di scrivere, ma bisogna goderselo. Per usare la metafora del calcio, se tu sei un campione e vai nel panico quando devi battere un calcio di rigore non è il massimo della vita. Devi solo pensare a come batterlo senza pensare....e se lo sbaglio!? Lo stesso discorso vale per la scrittura non bisogna andare nel panico, ma bisogna solo persare cosa scrivere e divertirsi a scrivere. Se si fa così i risultati arriveranno.