Mi chiamo Marta, ho 27 anni e sono laureata in Lettere moderne come laurea triennale, e Italianistica come laurea magistrale. Sono appassionata di letteratura italiana, ma sono brava anche in storia e in geografia, e avendo frequentato il liceo linguistico ho preso la certificazione Cambridge di livello B2 per inglese, e la certificazione DELE B1 per spagnolo.
Credo nella comunicazione chiara e t...
Mi chiamo Marta, ho 27 anni e sono laureata in Lettere moderne come laurea triennale, e Italianistica come laurea magistrale. Sono appassionata di letteratura italiana, ma sono brava anche in storia e in geografia, e avendo frequentato il liceo linguistico ho preso la certificazione Cambridge di livello B2 per inglese, e la certificazione DELE B1 per spagnolo.
Credo nella comunicazione chiara e trasparente come strumento efficace per stabilire un buon rapporto insegnante-alunno/a: potersi comprendere reciprocamente sul lavoro da svolgere e sul metodo che si intende seguire è la chiave delle lezioni. Infatti, solo con una vera comprensione da parte dell’insegnante delle abitudini già presenti nell’alunno/a e una comunicazione sugli obiettivi dell’insegnante si può creare un legame con lui/lei e venirsi incontro, per poter lavorare nel modo più completo possibile. Mi piace ascoltare l’alunno/a e comprendere i suoi bisogni, e sono convinta che solo così si riesca a lavorare efficacemente e in sinergia l’uno con l’altro. Sono abituata all’utilizzo degli strumenti tradizionali (libri, quaderni, schemi, mappe concettuali), ma credo anche nella tecnologia come strumento di supporto e come stimolo per una didattica più efficiente e coinvolgente, che stimoli l’alunno/a senza distrarlo.
Credo infine anche nella trasparenza e nel rispetto del lavoro dell’insegnante: sono una persona responsabile e apprezzo quando la responsabilità è condivisa reciprocamente: si rispettano gli orari senza approfittarsi del tempo altrui e ci si accorda sulla disponibilità di giorni. La flessibilità è una caratteristica che mi appartiene e mi piace esserlo quando mi è possibile: le esigenze individuali, però, non devono venire meno, sia quelle dell’insegnante, sia quelle dell’alunno/a o della famiglia.
In sintesi? Se comunichiamo chiaramente e nel rispetto reciproco, lavoreremo in perfetta sinergia!
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