la mia esperienza nel campo della musica e del campo è molto varia, ho studiato tanti anni con insegnanti diversi e ognuno di essi mi ha dato una prospettiva diversa nel campo dello studio.
Per me è fondamentale approcciare in maniera singolare: ognuno di noi è diverso e non tutti i metodi funzionano su tutti allo stesso modo, infatti il rapporto con lo studente è fondamentale e lo è anche svilup...
la mia esperienza nel campo della musica e del campo è molto varia, ho studiato tanti anni con insegnanti diversi e ognuno di essi mi ha dato una prospettiva diversa nel campo dello studio.
Per me è fondamentale approcciare in maniera singolare: ognuno di noi è diverso e non tutti i metodi funzionano su tutti allo stesso modo, infatti il rapporto con lo studente è fondamentale e lo è anche sviluppare una fiducia e condivisione reciproca, perché il canto è in primis espressione della propria personalità.
non esiste un modo giusto o sbagliato di cantare, ma esiste uno più faticoso e uno più semplice: lo studio della materia, la tecnica sono degli strumenti per far si che le nostre emozioni e la nostra immaginazione siano libere di viaggiare perché non ci si deve concentrare troppo sulla buona fuori uscita del suono, che spesso blocca le esibizioni e la prima cosa che si va a perdere è proprio l'interpretazione. bisogna imparare a fare entrambe, con un percorso parallelo fra la conoscenza del proprio strumento e l'apprendimento tecnico. la voce veicola le emozioni, ed è un percorso in perpetua evoluzione, perché si basa sul conoscere sè stessi.
il mio percorso ha avuto una grande svolta nel momento in cui ho iniziato a studiare recitazione, perché mi ha portato su un altro livello del canto: saper esprimere, modulare non solo stilisticamente ma interpretativamente, creare un ponte costante fra queste due facce della stessa medaglia che ti portano ad entrare davvero dentro un brano e non solo a riprodurlo bene.
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