Nel nostro mondo occidentale, spesso si deduce che questa disciplina si riassuma in una ginnastica un po’ sofisticata che utilizza la respirazione e che è destinata a rilassare il corpo e a calmare la mente. Lo Yoga è tuttavia molto di più, in modo semplificato si può dire che lo yoga ha per base una visione profonda, sottile e obiettiva dell’uomo, della sua vita, delle sue aspirazioni. A partire...
Nel nostro mondo occidentale, spesso si deduce che questa disciplina si riassuma in una ginnastica un po’ sofisticata che utilizza la respirazione e che è destinata a rilassare il corpo e a calmare la mente. Lo Yoga è tuttavia molto di più, in modo semplificato si può dire che lo yoga ha per base una visione profonda, sottile e obiettiva dell’uomo, della sua vita, delle sue aspirazioni. A partire da questa visione suggerisce alcuni comportamenti e propone delle tecniche destinate ad aiutarci, a vivere più felici e in migliore salute, e a permetterci di scoprire la nostra vera natura. Per la grande apertura e neutralità delle discipline proposte, la pratica dello yoga può indirizzarsi a ogni persona. La scelta della pratica deve essere fatta con la massima cura, tenendo ben presente l’importanza di una corretta applicazione delle tecniche psicosomatiche dello yoga ad ogni praticante, tenendo conto di un certo numero di elementi individuali attentamente considerati. Bisogna prendere in considerazione, con grande cura, tutta una serie di elementi prima di dare un insegnamento così profondo. Le tecniche psicosomatiche utilizzate principalmente sono le posture (asana), le tecniche respiratorie (pranayama), e certi gesti particolari (mudra) che sigillano il grande soffio della vita (chiamato Prana) nel corpo. Queste tecniche sono utilizzate congiuntamente in sequenze pratiche di durata e d’intensità variabili. I principali effetti di queste patiche si possono riassumere in cinque punti:
1. Assicurare, proteggere e sviluppare la forza, l’agilità, la resistenza, l’equilibrio e il rilassamento del corpo. (vajra kaya)
2. Raddrizzare il corpo, correggerlo e allinearlo “in profondità”. (sama kaya sharira)
3. Mantenere l’attività del fuoco digestivo al suo livello migliore. (Jathara Agni jaya)
4. Armonizzare, ordinare e orientare la circolazione del grande soffio di vita. (Prana)
5. Sviluppare l’attitudine alla concentrazione della mente, ciò favorisce l’interiorizzazione, produce il raccoglimento, la quiete, la meditazione. (dharana, pratyahara, dhyana)
Effetti che concernono in primo luogo la salute fisica e mentale, uno stato di salute ottimale, un buon equilibrio, molta energia sino a tarda età, e produrrà a poco a poco le condizioni favorevoli allo sviluppo di quella gioia interiore che emana dal profondo del cuore.
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