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Come farsi pagare le ripetizioni online (e di persona): guida completa

Per farti pagare le ripetizioni online puoi usare bonifico bancario, PayPal, Satispay o app bancarie come Revolut. Ognuno ha pro e contro. Il metodo più usato in Italia resta il contante per le lezioni in presenza, ma per le ripetizioni online il bonifico o PayPal sono le scelte più pratiche e sicure. In questa guida trovi tutto quello che ti serve per iniziare a lavorare come insegnante privato: metodi di pagamento, quando emettere ricevuta e come farlo correttamente.

Non ti resta che continuare a leggere e capire come risolvere questo tipo di situazioni con professionalità e senza incontrare ostacoli. 

lezioni

Quali metodi di pagamento accettare per le ripetizioni

Come saprai, se sei insegnante privato, esistono vari metodi di pagamento per farsi pagare le lezioni private.

Il primo passo è stabilire la tariffa delle tue lezioni privateuna volta presa questa decisione puoi stabilire in che modo farti pagare. 

Ecco i metodi più usati per farsi pagare le ripetizioni, sia online che di persona:

  • Contanti – È ancora il metodo più diffuso, soprattutto per le lezioni in presenza. Il vantaggio è che non ci sono commissioni, il pagamento è immediato e non richiede nessuna app o conto bancario particolare. Lo svantaggio? Non è tracciabile, quindi è fondamentale che tu ricordi sempre di emettere la ricevuta.
  • Bonifico bancario – È la scelta ideale se hai accordi ricorrenti con lo stesso studente, ad esempio un pagamento fisso a settimana o a fine mese. È tracciabile, sicuro e non richiede nessuna azione manuale dopo che lo studente ha impostato il pagamento. Tieni presente che il bonifico classico può richiedere 1-3 giorni lavorativi, ma oggi molte banche offrono il bonifico istantaneo (SEPA instant) che arriva in pochi secondi.
  • PayPal – Ottimo per le ripetizioni online, soprattutto se non conosci ancora bene lo studente. Puoi inviare direttamente una richiesta di pagamento via email o link, senza che lo studente debba conoscerti il codice IBAN. Lo svantaggio principale sono le commissioni: PayPal trattiene circa il 2-3% su ogni transazione commerciale, quindi valuta bene se usarlo per importi alti.
  • Satispay – È l'app di pagamento più in crescita in Italia, soprattutto tra i giovani e le famiglie. I trasferimenti tra privati sono gratuiti fino a 10€ e con commissioni minime sopra quella soglia. È semplicissima da usare: basta il numero di telefono per inviare o ricevere denaro. Se i tuoi studenti sono adolescenti o universitari, è probabile che ce l'abbiano già.
  • App bancarie (Revolut, N26, ecc.) – Queste app sono perfette se vuoi tenere separate le entrate da insegnante dai tuoi conti personali, oppure se hai studenti stranieri e hai bisogno di gestire valute diverse senza pagare commissioni elevate. Revolut, ad esempio, permette di ricevere pagamenti in euro da tutta Europa in modo istantaneo e gratuito.
  • Pagamento con carta (POS o link) – Se vuoi dare un'immagine più professionale del tuo servizio, puoi dotarti di un mini POS fisico (come SumUp o Square) oppure generare un link di pagamento che lo studente apre dal telefono e paga con la sua carta. I costi di attivazione sono bassi e le commissioni si aggirano intorno all'1-2% per transazione. È la soluzione più adatta a chi ha già aperto la partita IVA o gestisce un volume elevato di lezioni.

 

Metodo Velocità Commissioni Tracciabilità Ideale per
Contanti Immediata Nessuna No Lezioni in presenza
Bonifico 1-3 giorni (o instant) Basse/nulle Accordi mensili ricorrenti
PayPal Immediata ~2-3% Ripetizioni online
Satispay Immediata Basse Studenti/famiglie giovani
App bancaria Immediata Basse/nulle Pagamenti digitali informali
POS/Link pagamento Immediata ~1-2% Professionisti con P.IVA

Pagamenti in contanti per dare lezioni private: pro e contro

Uno dei principali vantaggi del contante è che viene sempre accettato come metodo di pagamento. Inoltre, rispetto alle carte, i contanti offrono una maggiore immediatezza. Pensiamo, ad esempio, ai tempi necessari per un bonifico bancario, che richiede almeno 2-3 giorni per essere completato. (anche se oggi moltissime banche permettono di fare bonifici immediati)

Un altro aspetto da non sottovalutare è il forte impatto psicologico del denaro fisico: è concreto, reale, lo possiamo vedere e toccare. Questo spiega perché alcuni genitori e studenti preferiscono pagare l’insegnante privato in contanti. Con le carte di credito o altri metodi digitali, infatti, il denaro diventa virtuale e più astratto, modificando la percezione di ciò che possediamo e di quanto possiamo spendere.

Tra i contro, va considerato che portare con sé banconote e monete può essere poco sicuro, a causa del rischio di furto o smarrimento. Inoltre, la praticità dei pagamenti digitali, come bonifici bancari o piattaforme come PayPal, li rende la scelta preferita per molte persone, inclusi genitori e studenti.

Pagamenti digitali per dare lezioni private: pro e contro 

Tra i principali vantaggi del pagamento tramite carta di credito o bonifico bancario, vi è senza ombra di dubbio l’efficienza del meccanismo. Inoltre, viene sempre garantita la tracciabilità del pagamento, un aspetto che alcune famiglie tendono a preferire e che assicura che le ripetizioni vengano svolte in modo legale

Tra i contro vi è l’eventuale pagamento di commissioni quando viene realizzato un bonifico bancario. Inoltre, come abbiamo anticipato, ci sono alcuni genitori e studenti che non si fidano molto di questo metodo di pagamento, perché temono che l’insegnante privato potrebbe saltare una lezione, ricevendo comunque per intero la somma pattuita. Per evitare questo problema, il pagamento in bonifico può essere tranquillamente effettuato a fine lezione.

insegnante

Come emettere la ricevuta per ripetizioni: guida pratica

Se dai ripetizioni come privato (senza partita IVA), devi comunque emettere una ricevuta per ogni pagamento ricevuto.

Non serve la P.IVA, non serve la ritenuta d'acconto. Basta indicare:

  • Nome, cognome e codice fiscale di chi riceve il pagamento (tu)
  • Nome, cognome, indirizzo e codice fiscale di chi paga (lo studente o i genitori)
  • L'importo lordo ricevuto
  • La descrizione della prestazione (es. "lezioni private di matematica")

⚠️ Se il compenso supera 77,47€, devi applicare una marca da bollo da 2€.

⚠️ Se i tuoi guadagni annui superano 5.000€, valuta di aprire la partita IVA o di consultare un commercialista.

È più semplice di quanto pensassi vero? Allora perché non provi subito a dare ripetizioni e aiuto compiti oppure lezioni private di musica, di informatica, di yoga o qualsiasi altra materia desideri insegnare: il procedimento è sempre lo stesso!

 

Domande frequenti su come farsi pagare le ripetizioni

Posso farmi pagare in anticipo? Sì, puoi farlo. Alcuni insegnanti chiedono il pagamento all'inizio della lezione o addirittura a inizio settimana/mese. Non esiste nessuna norma che te lo vieta. Anzi, per le lezioni online è una pratica sempre più diffusa.

Devo dichiarare i guadagni delle ripetizioni? Sì. I compensi per le lezioni private vanno dichiarati come redditi da lavoro autonomo occasionale nel modello 730. Se superi i 5.000€ annui, potresti dover aprire partita IVA.

Posso usare PayPal senza partita IVA? Sì, puoi ricevere pagamenti tramite PayPal anche senza partita IVA, a patto che si tratti di prestazioni occasionali.

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Chiara
Dopo la laurea in Filosofia ho proseguito i miei studi nell’ambito dell’Educazione Sociale e Pedagogia. Nel 2016 ho iniziato a lavorare anche come insegnante privata e comunicatrice per alcune testate cartacee e digitali.Contattare
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