Quali sono i tipi di legami chimici?

Le principali tipologie di legami chimici si differenziano in base alle differenza di elettronegatività tra le specie coinvolte, e sono i seguenti:

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1) Il legame covalente, si instaura tra due non metalli ed è considerato un legame forte (ciò è determinato dal fatto che è necessaria molta energia per romperlo). Si parla di legame covalente puro se la differenza di elettronegatività tra i due atomi è compresa tra 0 e 4 e ed è un legame non polare (es ossigeno molecolare).

Il legame covalente polare ha una differenza di elettronegatività compresa tra 0,4 e 1,7 ed è un legame che porta i due atomi ad avere delle cariche delocalizzate che vanno a formare atomi parzialmente negativi o positivi. Infine abbiamo il legame covalente dativo che si trova nel caso in cui un atomo sia possessore del doppietto elettronico e vada quindi a mettere in comune un elettrone con l'altro atomo che non possiede elettroni di legame.

2) Il legame metallico è la seconda tipologia di legame e rappresenta la più estrema forma di delocalizzazione del legame covalente. Va a formare un reticolo cristallino in cui avremo una nube elettronica libera di muoversi che andrà a determinare l'elevata conducibilità elettrica e di calore.

3) La terza tipologia di legame è il legame ionico in cui la differenza di elettronegatività è compresa tra 1,7 e 1,9 e si va a stabilire tra due ioni con carica opposta. In queste condizioni l'atomo più elettronegativo priva l'altro atomo di un elettrone: il primo atomo diventerà un'anione (ione di carica negativa) e il secondo diventerà un catione (ione carico positivamente).

In seguito abbiamo i legami secondari che comprendono:

1) Legame ad idrogeno: è una particolare forza intermolecolare in cui un atomo di H va a legarsi con uno dei 4 atomi più elettronegativi, ovvero Fluoro (F), Ossigeno (O), Azoto (N) e Cloro (Cl). Questi atomi vanno ad attrarre a se gli elettroni di valenza degli idrogeni H andando ad acquisire una parziale carica negativa e formando una parziale carica positiva sull'idrogeno. Questo legame (con le sue caratteristiche cinetiche ed energetiche) è la principale causa della fluidità dell'acqua a temperatura ambiente

2) Per finire dobbiamo presentare le Forze di Van Der Waals, forze attrattive o repulsive deboli che vanno ad instaraursi tra molecole diverse e che a loro volta vengono classificati in 3 tipologie:

- Forza dipolo permanente - dipolo permanente: questa forza si va ad istaurare tra due molecole che presentano già di natura loro delle parziali cariche positive e negative, quindi su molecole polari. Queste molecole andranno a disporsi naturalmente (per attrazione) con le cariche positive che andranno ad attrarre le cariche negative delle molecole adiacenti, formando una vera e propria "rete molecolare".

Una volta compreso il principio di formazione delle forze dipolo permanente - dipolo permanente questo sarà applicabile anche alle seguenti tipologie di forze di van-der waals, che infatti differiscono dalle prime soltanto per la natura dei dipoli. Avremo:

- Forze dipolo permanente - dipolo indotto: una prima molecola polare di sua natura andrà a respingere (con il suo "lato" carico negativamente) gli elettroni di valenza di una molecola adiacente non carica di sua natura (neutra) andando a causare una delocalizzazione di carica e quindi un dipolo indotto. Ciò determinerà la nascita di un legame tra queste due molecole. Di conseguenza questa molecola andrà ad avviare una reazione a catena che porterà alla formazione di una rete molecolare.

- Forze dipolo indotto - dipolo indotto: il principio è lo stesso della forza dipolo permanente - dipolo indotto, l'unica differenza risiede nel fatto che la prima molecola non è carica per sua natura ma anche ad essa sarà indotta la formazione di un dipolo indotto, ad esempio tramite strofinio.

 

 

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