La commissione è l’organo ufficiale che gestisce e valuta gli esami di Stato conclusivi delle scuole superiori. È responsabile di garantire correttezza e imparzialità durante tutto il processo d’esame. Agisce secondo norme e regolamenti nazionali e prende decisioni collegiali (ogni decisione deve essere approvata da tutti i membri della commissione).

Ogni scelta (voti, criteri di valutazione, modalità della valutazione) viene registrata in verbali ufficiali. Conoscere nel dettaglio la commissione è fondamentale anche per chi cerca ripetizioni per maturità per arrivare preparato all’esame.
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La commissione è l’organo ufficiale che gestisce e valuta gli esami di Stato conclusivi delle scuole superiori. È responsabile di garantire correttezza e imparzialità durante tutto il processo d’esame. Agisce secondo norme e regolamenti nazionali e prende decisioni collegiali (ogni decisione deve essere approvata da tutti i membri della commissione). Ogni scelta (voti, criteri di valutazione, modalità della valutazione) viene registrata in verbali ufficiali.
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La commissione si occupa di supervisionare tutte le fasi dell’esame.
Durante le prove scritte i membri somministrano la prova e vigilano sul corretto svolgimento delle stesse.
Dopo lo svolgimento degli scritti la commissione corregge in maniera collegiale (la correzione deve essere approvata da tutti i membri della commissione).
Prima dei colloqui decidono gli spunti da sottoporre agli orali e durante il colloquio orale gestiscono il tempo e le eventuali domande finali.
Attenzione: ogni professore può interrogare solo sul programma dell’ultimo anno della materia (o delle materie) per cui è abilitato. Ad esempio, se un commissario esterno di matematica è abilitato anche all’insegnamento di fisica, potrà interrogare su entrambe le materie.
Sapere quali professori saranno nella commissione permette di prepararsi a seconda del professore. I professori interni sono quelli che lo studente conosce meglio e perciò ci si può preparare di conseguenza; inoltre, si possono fare ricerche anche sui membri esterni.
La scelta avviene in due fasi: per prima cosa il consiglio di classe propone i docenti e individua le materie più rilevanti. Infine, avviene la conferma ministeriale.
Sono importanti perché spiegano il percorso della classe agli esterni e aiutano a contestualizzare i risultati degli scritti e la performance all’orale nel percorso dello studente.
Vengono da altri istituti, spesso della stessa provincia o regione.
Sono selezionati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in base a graduatorie, alle discipline in cui sono abilitati e alla disponibilità.
Nota bene: sono scelti anche in modo da evitare conflitti di interesse; ad esempio non ti capiteranno tuoi parenti come esterni. Si occupano di garantire imparzialità, portando un punto di vista esterno e oggettivo.
Scelti tra i dirigenti scolastici e i docenti con almeno dieci anni di servizio di ruolo.
Ha il compito di:
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Le materie della seconda prova e le materie assegnate agli esterni per ciascun indirizzo sono solitamente comunicate dal MIM a fine gennaio.
Generalmente i nomi dei presidenti di commissione, regione per regione, escono a maggio.
Attenzione: per la Maturità 2026 non ci sono ancora date ufficiali, ma la finestra temporale dovrebbe restare pressoché la stessa. Di solito i nomi dei commissari esterni escono tra fine maggio e inizio giugno sui siti ufficiali degli Uffici scolastici regionali. È consigliabile controllare periodicamente i portali della propria regione.
Nota bene: conviene controllare spesso perché la pubblicazione non avviene contemporaneamente in tutta Italia.
Se un commissario rinuncia, è assente o ha degli impedimenti, viene sostituito tramite graduatorie o nomine d’urgenza.
Sì, ogni anno vengono nominati i nuovi commissari e il presidente. Questo serve a evitare favoritismi e garantire equità nazionale.
Sì, ma con limiti precisi. Non si può richiedere perché non si è d’accordo con il voto o lo si ritiene “troppo basso”.
Il ricorso è possibile solo per:
Il ricorso per la maturità si può presentare entro sessanta giorni dalla pubblicazione dei quadri al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) o entro centoventi giorni al Presidente della Repubblica. Per farlo è necessario avere un avvocato amministrativista e prove di gravi irregolarità procedurali. Il costo stimato è tra i 3.500 e i 4.000 euro.