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Quali sono i testi che possono uscire alla maturità? Quale libri conviene leggere? Chiariamo.
La cosa più importante e banale da dire è che non c’è una vera e propria, per fortuna, lista di libri da leggere; le letture sono sempre libere, ma autori e testi presenti nel programma vanno conosciuti.
Dunque è ovvio che non si è obbligati a leggere ad esempio Il fu Mattia Pascal, ma è altrettanto ovvio che è importantissimo conoscerne:
la trama
i temi principali del singolo libro
i temi di tutta l’opera pirandelliana
come vengono sviluppati
la figura stessa di Pirandello
Sicuramente, avrete anche letto in classe dei passi di questo libro e ricordarsi qualche passaggio importante che può riassumere i concetti fondamentali non sarebbe male.
Esempio: se nell’analizzare Il fu Mattia Pascal si sta sciorinando il concetto filosofico pirandelliano della messa in scena, della crisi d’identità, ricordarsi e saper parlare della metafora dello «strappo nel cielo di carta» può essere molto importante perché dimostrerebbe uno studio attivo e ragionato della materia.
Detto ciò, ovviamente più si legge meglio è (a prescindere dalla Maturità); leggere i libri che più vi hanno colpito a lezione, anche se non sono tra i più gettonati per l’esame, è molto importante: vi aiuta allo sviluppo di un pensiero critico e a creare collegamenti intertestuali e intratestuali.
Così, se leggete La Storia di Elsa Morante, anche se poi non sarà presente traccia della tipologia A, come purtroppo è probabile, potrete creare dei collegamenti con altri macrotemi che è probabile siano presenti, che siano anche nella traccia B o C, che renderanno il vostro tema davvero interessante.
La Storia offre infinite possibilità di commento, che sia letterario o storico.
Il consiglio vale per tutto; se volete approfondire la letteratura francese per vostro interesse e ad esempio affrontate la lettura di Zola (anche di un libro più “semplice” come Il Paradiso delle Signore) potrete trovare sicuramente dei collegamenti con Verga, molto influenzato dai francesi.
O ancora, Amelia Pincherle Rosselli, nonna di Amelia Rosselli, è stata una scrittrice molto importante, e troppo poco conosciuta, che ha sviluppato temi anticipatori che si ritrovano in Svevo e Pirandello, ma il canone difficilmente include autrici.
Partiamo da quegli autori che chiudono l’800 e aprono il ‘900 italiano:
Verga
Carducci
Pascoli
D’Annunzio
Sono sicuramente quelli più importanti da conoscere.
L’importante è che conosciate bene:
i temi
i filoni letterari-filosofici
il loro collocamento storico
I consigli che mi sento di dare sono:
Il Piacere di D’Annunzio
I Malavoglia di Verga
Il primo permette di ragionare sull’estetica – concetto molto importante in D’Annunzio anche come personaggio storico – mentre il secondo è un romanzo strettamente verista dello scrittore Siciliano e ci permette di ragionare sui generi letterari in costante evoluzione tra XIX e XX secolo.
Per quanto riguarda il primo ‘900 non possiamo non parlare di:
modernismo
Pirandello
Svevo
psicoanalisi
protagonisti inetti
Pirandello è uscito di recente, ma leggere ad esempio Uno, nessuno e centomila non vi toglierà molto tempo, vi arricchirà e vi farà appassionare all’autore e comprendere al meglio la sua filosofia di fondo.
Occhio allora a Svevo, sempre molto gettonato, e sicuramente a La Coscienza di Zeno.
Uno stile di scrittura completamente opposto ai modernisti, personaggi in qualche modo simili.
Parliamo di realismo e quindi di libri ai quali piace indugiare nelle descrizioni, nel ritmo lento della vita con una diegesi lineare e precisa.
Moravia, «marito della più grande scrittrice italiana», può essere un’importante lettura se vi piace il genere.
Pasolini è un po’ onnipresente anche se è già uscito lo scorso anno ha una produzione così vasta, dal cinema alla poesia passando per il giornalismo e l’inchiesta, che non fa mai male studiarlo leggerlo e guardarlo.
Chissà, potrete scoprire una passione per lui.
Tanti altri possono essere nomi papabili e importanti letture, ma mi verrebbe da consigliare Calvino.
Non viene scelto alla maturità dal 2015 e si pensava potesse uscire l’anno scorso in occasione dei 40 anni della morte, ma così non è stato.
Calvino è fonte inesauribile di collegamenti ed è sempre una piacevolissima lettura.
Con Il sentiero dei nidi di ragno ci si può collegare sia:
al suo stile favolistico (e trattare poi la Trilogia dei nostri antenati)
ai romanzi di resistenza (e collegarsi a Fenoglio, Pavese o la meno conosciuta – guarda caso di nuovo una donna – Renta Viganò)
Calvino tocca moltissimi generi, la sua stessa biografia è incredibile, ha letto e commentato un’infinita quantità di autori differenti (vi sfido: entrate in una libreria, prendete un libro a caso, che sia un classico latino o Cortàzar e guardate o la prefazione o la quarta di copertina e sicuramente ci sarà Calvino).
Oltre al Sentiero e alla Trilogia, di Calvino potete leggere:
Le città invisibili
Nel concludere, specifico che questi consigli non sono e non vogliono essere una lista bibliografica per preparasi alla maturità (anzi alcuni di questi non credo usciranno mai), sono semplicemente i libri che sono a mio avviso essenzialmente adatti a comprendere i famosi macrotemi richiesti all’esame di Stato.
Dopodiché sta a voi il piacere di scoprire i libri, di leggere e di appassionarvi tanto ai più famosi quanto ai meno conosciuti.
E se senti di avere bisogno di un supporto più strutturato, di qualcuno che ti aiuti a organizzare i collegamenti, ripassare gli autori o simulare una traccia d’esame, puoi sempre valutare il supporto di un insegnante privato. Piattaforme come Letuelezioni permettono di trovare tutor specializzati in letteratura italiana che possono accompagnarti passo dopo passo nella preparazione, aiutandoti a studiare in modo più sicuro, mirato e strategico.
Perché alla maturità non vince chi ha letto più libri in assoluto, ma chi sa usarli meglio.