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Teorie dell'apprendimento. Si, ci vuole PAZIENZA !

Salvatore

Pubblicato da Salvatore

L'inglese è una lingua straniera parlata in tutto il mondo. Oltre che nei paesi primariamente anglofoni, essa è utilizzata come lingua franca, cioè un mezzo comunicativo tra persone che parlano idiomi differenti.

I bambini apprendono a parlare la prima lingua in un modo che la prevalenza dei linguisti definiscono prevalentemente innato.

È possibile insegnare contemporaneamente agli infanti una seconda lingua che verrà memorizzata in maniera fluida. È stato ipotizzato, da Wilder Graves Penfield, che questa capacità di acquisire le regole grammaticali con padronanza, dimestichezza e naturalezza sia limitata al periodo (detto 'finestra critica') dalla nascita alla pubertà.

Tra i miei studenti ho notato molto interesse alle mie lezioni di seconda lingua ed ho riscontrato che la realtà del pubblico a cui serva effettivamente, anche quotidianamente, la lingua inglese abbia un'età superiore alla pubertà.

È chiaro che l'interesse per l'inglese non abbia età ! Anzi, alcune persone marginalizzate dal sistema educativo ufficiale, tipo casalinghe, pensionati, disoccupati, gente in affari che a scuola avevano rendimento basso, ecc. mostrano sorprendente motivazione ad emanciparsi, sia pure con i limiti che possano avere nell'acquisizione della fluidità linguistica.

Tuttavia, nonostante ci possano essere risvolti teorici e pratici pessimistici per alcuni studenti più maturi, è stato sottolineato da David Singleton che, nell'apprendere una seconda lingua, ci sono molte eccezioni alla regola del periodo critico !

Nelle mie lezioni, data la mia esperienza come insegnante di italiano per madrelingua inglesi, e inglese per madrelingua italiani, ho pensato di utilizzare materiali che mantengono la motivazione (fattore emotivo) già presente in queste fasi di età e tipologie di studenti; interazioni in classe o con me medesimo, in modo da non denaturalizzare la lingua (fattore interattivo); uso di una interlingua, cioè una semplificazione della lingua parlata all'estero in base al livello della studentesca del corso, per finalità contingenti e temporanee; input al livello L+1, cioè stimoli adeguati e comprensibili, ma che possano stimolare ad apprendere e a migliorare il livello comunicativo. Serve, dunque, un metodo personalizzato, per raggiungere gli obiettivi realistici che ci si propone insieme con l'insegnante. 

Chi proverà le mie lezioni online dovrà essere, o provare ad essere, plastico, flessibile, ma rilassato, in quanto, grazie alla pazienza, non è una legge ferrea che l'inglese si apprenda solo da bambini !

L'utilità di questo apprendimento linguistico è indubbio, specie in un'ottica internazionale, ma anche come brain-training e prevenzione delle malattie neurologiche.

Concludo ripetendo che, anche se non siete preadoloscenti, i benefici, in voi e verso gli altri, di apprendere una seconda lingua sono certi ! I linguisti, pur riconoscendo maggior difficoltà agli adulti piuttosto che ai bambini, non si pronunciano verso l'impossibilità a raggiungere livelli di indipendenza linguistica secondaria a qualunque età. Questo grazie ad alcuni stimoli che magari da bambini sono mancati, per fattori sociali e contestuali ! Coraggio, provate a migliorare e viaggiate di più !!

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Salvatore

Salvatore Novello vedere profilo

Insegnante a Letuelezioni

Insegna lezioni di inglese

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